Pubblicato da: ecoinformazioni | marzo 1, 2011

La struttura del Comitato

Il  18 febbraio, nella sede della Fondazione Avvenire a Como, ha avuto luogo l’assemblea per costituire il “Comitato Provinciale Comasco – 2 Si per l’Acqua Bene Comune”. L’assemblea ha approvato l’atto costitutivo.
Per le adesioni sono state decise delle quote di sottoscrizione, dovendo il comitato sostenere nell’immediato delle spese e collaborare anche economicamente con il comitato nazionale e regionale:
singole persone € 10
associazioni € 20
enti e associazioni di portata regionale e nazionale – quota da decidere insieme
Ogni associazione nomina un referente che si rapporterà con il comitato.
I partiti che appoggiano i referendum sull’acqua pubblica sono sostenitori (dal nazionale è stato previsto un altro comitato), la campagna in Como provincia sarà svolta in sinergia e in collaborazione.
Alle iniziative del “Comitato Provinciale Comasco – 2 Si per l’Acqua Bene Comune” non saranno esposti loghi e/o simboli di partito o di liste civiche (come da atto costitutivo).
La sede è stata individuata presso la fondazione “Avvenire” in Como, via Teresa Ciceri 12.
La fondazione ha messo a disposizione gratuitamente gli spazi, si trovano in un luogo di facile accessibilità e con un ampio salone.
Spesa da sostenere è il telefono.
Sono stati eletti:
referente – Eva Gabaglio
portavoce – Edi Borgianni
portavoce – Eugenio Secchi
portavoce – Laura Molinari
responsabile informatico – Raffaele Faggiano
promotore adesioni e sottoscrizioni – collabora col tesoriere – Giuseppe Costingo
tesoriere – Danilo Lillia
referenti territoriali:
zona 1 – alto lago – Massimo Ortelli
zona 2 – Lepontine – Diana Giossi
zona 3 – basso Lario – Val d’Intelvi – Flavio Martinelli
per le zone 4 triangolo lariano – 5 Como e d’intorni – 6 olgiatese – 7 Brianza sono disponibili più persone che si suddivideranno il territorio della propria zona.
Presso la sede sarà operativa una segreteria che funzionerà tutti i pomeriggi,  la referente  – Eva Gabaglio – garantisce la presenza coadiuvata da altri volontari.
Visto l’impegno fisso di Eva Gabaglio si è deciso per un rimborso spese forfettario – massimo € 500 mensili.
Il consiglio direttivo si riunisce ogni due settimane a partire dal 4 marzo ed è formato da tutte le figure individuate tra i vari responsabili. Dovendo il consiglio direttivo prendere decisioni anche di tipo politico (es. stabilisce regole chiare, precise condivise sulle modalità di partecipazione nelle varie sedi di confronto) le riunioni saranno in forma di assemblea a cui potranno partecipare tutti gli aderenti.
Con riferimento alla campagna referendaria sul nucleare si è deciso di proporre al costituente comitato di lavorare presso la stessa sede in collaborazione e suddivisione di spese, di esporre materiale delle due campagne referendarie  nelle iniziative dei due comitati, di collaborare nell’affissione dei manifesti e in ogni altra esigenza.
[Per il consiglio direttivo Edi Borgianni]

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